sabato 3 ottobre 2015
giovedì 1 ottobre 2015
[Ada Newsletter]: Federico Fiorillo: Sinfonie concertante Nr.1-3
Sinfonie concertante Nr.1-3
CD
- +Violinkonzert Nr. 1
- Künstler: Accademia d'Archi Arrigoni, Domenico Mason
- Label: Brilliant, DDD, 2014
- Bestellnummer: 8249501
- Erscheinungstermin: 2.10.2015
Der Name Federigo Fiorillo (1755– ca. 1823) verweist auf seine italienische Herkunft, geboren wurde der Mandolinist, Violinist und Komponist allerdings in Braunschweig als Sohn des neapolitanischen Hofkapellmeisters Ignazio Fiorillo. Vornehmlich als Violinvirtuose sollte er zeit seines Lebens Europa bereisen. Dokumentiert sind längerfristige Engagements in Riga, Paris und London. Aus Fiorillos kleinem, feinen OEuvre sind heute bestenfalls die »36 Études ou Caprices« für Violine bekannt. Die Accademia d'Archi Arrigoni hat unter der Leitung von Domenico Mason vier entzückende konzertante Werke Fiorillos wiederentdeckt: das frühe, virtuose Violinkonzert in F-Dur, die elegante Sinfonia concertante für zwei Oboen und Orchester in F-Dur und zwei charmante Sinfonie concertanti für zwei Violinen und Orchester in D- und E-Dur. Als Solisten sind vier der talentiertesten Musiker Italiens zu hören: Die beiden jungen Violinistinnen Laura Bortolotto und Lea Birringer und die international erfahrenen Oboisten Luca Vignali und Stefano Rava. Die Aufnahmen entstanden im April 2014 in der exzellenten Akustik der Fazioli Concert Hall im italienischen Sacile. Im Beiheft gibt es detaillierte Angaben zum Komponisten, den Werken und den Musikern.
[Ada Newsletter]: Il violino, l'Accademia, la musica
Diplomato in violino al Conservatorio "J. Tomadini" di Udine, studi perfezionati alla Fondazione Santa Cecilia di Portogruaro e negli Stati Uniti, e poi con la laurea in Scienze dell'Educazione dell'Università di Trieste. Dopo una lunga esperienza da violinista con numerosi gruppi orchestrali e cameristici, il cordovadese Domenico Mason è il direttore della sanvitese Accademia d'archi Arrigoni. Lo scorso luglio ha conquistato la prima pagina della rivista Amadeus, punto di riferimento per la musica classica in Italia.
Com'è nata la sua passione per la musica?
"È nata quando ero molto piccolo; i miei genitori hanno sempre appoggiato e sollecitato l'inclinazione. Ricordo che mi portavano con loro alle prove del coro "Fogolar". Cantavano per amore verso la musica, e questa passione venne coltivata da me e da mio fratello Beniamino grazie anche alla presenza in casa di due strumenti che segnarono la nostra vita. Io sono il quarto di sei fratelli, le mie due sorelle maggiori avevano intrapreso lo studio del pianoforte e del violino, poi abbandonato. Noi due abbiamo iniziato a studiare sui loro strumenti. Però "al contrario", ovvero all'inizio io ero il pianista e lui il violinista; ma ben presto ci rendemmo conto della predisposizione di ognuno allo strumento dell'altro. Siamo così arrivati entrambi al diploma".
Com'è nata l'Accademia d'archi Arrigoni?
"Eravamo i "profughi" della classe di violino della fondazione musicale S. Cecilia di Portogruaro. Oscar Pauletto e io abbiamo riunito gli allievi a San Vito e siamo stati ospitati dal comune. Inizialmente continuavamo l'attività didattica, ma in seguito è cominciata a sorgere, quasi per gioco, quella orchestrale. Non era prestabilito che diventassimo un'orchestra, ma le condizioni erano favorevoli, e siamo riusciti a costruire un percorso solido, abbastanza da veder crescere in modo esponenziale il numero dei nostri allievi. I membri sono molto giovani e grazie alla determinazione, allo studio costante, è cresciuta anche la loro statura musicale".
Sono molto giovani, infatti...
"Sì, hanno un'età compresa tra i 10 ai 18 anni, mediamente. Forse anche grazie alla loro giovane età, per la quale è sbalorditiva la qualità delle performance, siamo arrivati a coronare il sogno di registrare un cd per la rivista specialistica Amadeus. Ma c'è da dire che questo, come altri risultati, è il frutto di frequenti incontri settimanali, che si infittiscono nei periodi prossimi a un concerto".
Qual è la sua opinione riguardo al panorama classico in Italia e sulle dinamiche dell'evoluzione della musica classica nel 21-esimo secolo?
"Si guarda meno al panorama classico, rispetto a solo 40 anni fa, e ciò rattrista: gli italiani hanno fondato le basi della musica classica inventandone i principali strumenti, senza contare gli apporti teorici e compositivi. Un tempo l'insegnamento era appannaggio degli italiani, e ciò si riconosceva in tutta Europa. Oggi si corre il rischio di portare a livelli pericolosi la dimenticanza. Siamo costretti a importare insegnanti dalla Russia. In tutto il nord Europa si manifesta un atteggiamento attento a questa musica. In Italia, invece, la sua conoscenza è meno diffusa rispetto al passato, mentre cresce il numero di professionisti. Non c'è una scuola, o mezzo educativo, che favorisca una sua conoscenza universale. Vi sono picchi altissimi, dovuti perlopiù al talento personale, ma pochi conoscitori. Sono comunque fiducioso per la rinascita della musica classica, sopratutto se si investirà sui giovani compositori. I risultati sarebbero evidenti".
Esistono altri artisti recentemente riscoperti come è stato nel caso del napoletano Fiorillo?
"Ci sono continue riscoperte. Stiamo progettando di fare una registrazione per Tactus (casa editrice di musica classica ndr) di un autore triestino del primo '900, Antonio Illersberg".
Secondo lei, qual è l'elemento dominante che ha reso le composizioni di Fiorillo oggetto di interesse per voi musicisti?
"La nostra è un'accademia d'archi, dove i violini sono fondamentali. Fiorillo è sinonimo di didattica, i suoi testi sono oggetto di studio in ogni conservatorio. Preparando una nostra allieva, Laura Bortolotto, ci siamo resi conto di alcune sue particolarità meritevoli di approfondimento. Fu così che dopo varie ricerche in Germania, abbiamo trovato delle composizioni di grande valore, delle sinfonie concertanti che abbiamo proposto in prima assoluta".
Un pensiero sul futuro?
"Mi auguro che l'attenzione delle istituzioni venga rivolta ai giovani. La situazione faticosa è comune a tutti, ma non bisogna perdere la fiducia nell'intelligenza di chi può raccogliere buoni frutti".
N.B. Tratto dal Sito Web CURTIS VADI: Articolo di Eleonora Gennari
Accademia d'Archi Arrigoni - il CD di Fiorillo in uno store di Aucland City
FEDERIGO FIORILLO
Violin Concerto / Sinfonia Concertanti
Laura Bortolotto (violin) / Accademia d'Archi Arrigoni, Domenico Mason
[ Brilliant Classics / CD ]
Release Date: Thursday 24 September 2015
Though born in Brunswick, Federigo Fiorillo (1755-c.1823) was of Neopolitan descent, as the most casual appreciation of these fine and rare concertante works will confirm. Indeed his work owes as much to the style of Albinoni, who died five years before he was born as it does to his contemporary Mozart. Fiorillo was a violinist himself, who toured the courts of Europe before settling in London in 1788. Like his contemporary Viotti, Fiorillo composed violin music such as the 36 Caprices that are still well-known to students today.
His four concertos are much less familiar; the first was published in Paris in 1789. After an extensive and elaborate first movement there is a simple, song-like Larghetto then a rondo-finale full of musical fireworks. In his sinfonia concertante, Fiorillo even dispensed with the momentary respite of the slow movement: these are two-movement works, quick and fiery, though still conceived on the grander end of the Classical spectrum formally speaking, while little advanced in terms of style from Baroque formality, though with some pedal points to introduce harmonic tension. The first of these is scored for two oboes, while the latter two are for a pair of violins.
The soloists and orchestra on this new recording are all relatively young Italian musicians, well-schooled in the style. It will surely appeal to those collectors of rare concertos: there are very few albums indeed dedicated to Fiorillo's music, and none at budget price.
Federigo Fiorillo (1755-1823) came from a famous family of Neapolitan musicians and composers. Federigo was a celebrated mandolin player, as well as violinist and violist, performing at courts all over Europe, later settling in London.
Fiorillo was an important composer of music for string instruments (he himself was a member of the famous Salomon Quartet). He wrote duos, trios, quartets and quintets, as well as concertante music for string instrument and orchestra. He wrote in the fashionable "galant" style, charming, melodious, Italianate grace and esprit.
This new recording contains a solo violin concerto and 3 Sinfonie Concertanti, one for 2 oboes and orchestra, the others for 2 violins and orchestra.
Played with apparent dedication and "spielfreude" by Italian soloists and the Accademia d'Archi Arrigoni, conducted by Domenico Mason.
His four concertos are much less familiar; the first was published in Paris in 1789. After an extensive and elaborate first movement there is a simple, song-like Larghetto then a rondo-finale full of musical fireworks. In his sinfonia concertante, Fiorillo even dispensed with the momentary respite of the slow movement: these are two-movement works, quick and fiery, though still conceived on the grander end of the Classical spectrum formally speaking, while little advanced in terms of style from Baroque formality, though with some pedal points to introduce harmonic tension. The first of these is scored for two oboes, while the latter two are for a pair of violins.
The soloists and orchestra on this new recording are all relatively young Italian musicians, well-schooled in the style. It will surely appeal to those collectors of rare concertos: there are very few albums indeed dedicated to Fiorillo's music, and none at budget price.
Federigo Fiorillo (1755-1823) came from a famous family of Neapolitan musicians and composers. Federigo was a celebrated mandolin player, as well as violinist and violist, performing at courts all over Europe, later settling in London.
Fiorillo was an important composer of music for string instruments (he himself was a member of the famous Salomon Quartet). He wrote duos, trios, quartets and quintets, as well as concertante music for string instrument and orchestra. He wrote in the fashionable "galant" style, charming, melodious, Italianate grace and esprit.
This new recording contains a solo violin concerto and 3 Sinfonie Concertanti, one for 2 oboes and orchestra, the others for 2 violins and orchestra.
Played with apparent dedication and "spielfreude" by Italian soloists and the Accademia d'Archi Arrigoni, conducted by Domenico Mason.
The store is located right next to where it was previously -
you cant miss it - Shop 22 Queens Arcade, 34
Queen St, Auckland City.
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martedì 29 settembre 2015
SAN VITO MUSICA 2015 - Gio 15 Ottobre 2015 - Ore 20.45 - '900 TRE ASPETTI...
SAN VITO MUSICA 2015
'900 - Tre aspetti...
15 Ottobre 2015, ore 20.45
AUDITORIUM CONCORDIA
SAN VITO AL TAGL.TO
(PN)
SAN VITO AL TAGL.TO
(PN)
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Grazie.
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Accademia d'Archi "Arrigoni"
Piazzale Zotti, 1 - 33078 San Vito al Tagliamento (PN)
Sito Web: http://www. accademiadarchiarrigoni.it
lunedì 28 settembre 2015
SAN VITO MUSICA OTT 2015 - FEB 2016
SAN VITO MUSICA
OTT 2015 - FEB 2016
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della stagione musicale di
SAN VITO MUSICA
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mercoledì 23 settembre 2015
Anno Accademico 2015-2016 - Corso di Perfezionamento di Violino e Viola
Accademia d'Archi Arrigoni
Sono aperte le Iscrizioni
al Corso di Perfezionamento
Anno Accademico 2015-2016
Corso di Perfezionamento di Violino
M° Pavel Vernikov
M° Svetlana Makarova
M° Lea Birringer
M° Regina Brandstätter
Corso di Perfezionamento di Viola
M° Simone Briatore
Per Informazioni
vai alla sezione 'Anno Accademico 15/16'
del menù laterale sinistro del Sito Web dell'Accademia
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